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Il linguaggio dei capelli
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“Dimmi come porti i capelli e ti dirò
chi sei” il motto, antico ma applicabile a qualsiasi
situazione, potrebbe essere ormai corretto in “dimmi che
colorazione scegli e ti dirò che intenzioni hai”.Ormai è
certo: più di taglio e acconciatura, più di gesti o
attenzioni esclusive, può la palette di meches e
colori. A detta degli esperti,è quella che meglio rivela
personalità e inclinazioni sessuali di una donna. La palma
di sex symbol va comunque al rosso, declinato in tutte le
sue sfumature: dal ravanello pallido di Luciana Littizzetto
al tiziano di Nicole Kidman, dal mogano di Sabrina Ferilli
al carota fiammante di Lilli Gruber.
Che fosse la tonalità per eccellenza della
femme lo aveva già |
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dimostrato Rita Hayworth. A distanza
di 50 anni ribadisce l’assunto un’inchiesta su un campione di
500 uomini. Secondo gli interpellati le donne dalla chioma
ramata sono le più esperte nei giochi erotici e sanno prendere
facilmente l’iniziativa. In più, a letto, suscitano il desiderio
di effusioni più prolungate: 25 minuti contro i 20 delle more e
i 15 delle bionde.
Il merito sarebbe del particolare aroma della loro pelle, che
gli uomini considerano un vero afrodisiaco. Sarà per questo che
le donne corrono dal parrucchiere per farsi una tinta di fuoco?
Guai però ai bari, ammoniscono i sessuologi interpellati:
lefinte rosse, decisamente in aumento, si smascherano facilmente
sotto le lenzuola. |
Per contro, quando scatta il codice
rosso,mariti, amanti e fidanzati stiano in allerta: è segno che
lei sta per tradire.
Un repentino cambiamento di testa e una
virata al rosso, rivelerebbero l’intenzione di sedurre
qualcun'altro che non sia il proprio compagno.Ad affermarlo è
uno studio promosso dall'azienda cosmetica Dermactive. Ed è
appunto la tintura rosso rame, su 780 casi analizzati, quella a
più alto rischio di infedeltà.
Secondo la stessa indagine dovrebbe preoccupare il partner anche
una scelta radicale, come ad esempio il nero corvino di |
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Natalia Estrada e di Alessia Mertz: qui le potenzialità di
tradimento sono pari a 65%. Non è da meno il marron-glacé di
Megan Gale. Sorprende invece che risulti del tutto rassicurante
il biondo: star platinate e dive bollenti delle passate stagioni
confermerebbero in pratica il mito della bionda-angelica.
Insomma chi si schiarisce non ha alcun
interesse a rivoluzionare sentimentalmente la propria vita. Lo
confermano i parrucchieri, confidenti privilegiati di signore e
signorine.D’altronde è risaputo, sotto spazzola e phon, la donna
si rilassa e si confida. |
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Parla a ruota libera e spesso rivela
quell'aggettivo in più che ne indica le intenzioni. A
confermarlo è il 55% delle signore che, nel 37% dei casi,
considera il coiffeur di fiducia meglio dello psicologo e
più affidabile di un’amica. Prova ne è il fatto che il
gentil sesso trascorre volentieri qualche ora in salone.Una
ricerca realizzata per conto di Wella da Astra/Demoskopea
rivela che il70% delle italiane frequenta abitualmente un
coiffeur: il che avviene, più della media, tra le donne
25-44enni, diplomate e laureate, di classe media e
medio/alta, impiegate e insegnanti, lettrici regolari di
quotidiani e mensili, moderne
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e aggiornate sulle tendenze moda.Dunque,
ben 17 milioni di 14-79enni su un totale di 24.4 milioni di
donne: il 45% ricorre alla messa in piega più d’una volta al
mese, il 33% una volta ogni tre quattro settimane, il 22%
assai più spesso (in genere una o più volte alla settimana).
La frequenza aumenta al crescere del reddito e del titolo di
studio.Quanto alle motivazioni, oltre alla soddisfazione per
un risultato certamente migliore di quello casalingo, gioca
il desiderio di concedersi un momento di relax, di pausa
tutta per sé. Insieme a quello di curare il proprio aspetto,
divenir più bella, coccolarsi e auto-gratificarsi. Ma più
d’un milione di adulte, si affidano a un
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hair stylistper cambiare qualcosa
nella propria vita, procedere ad una piccola ‘rivoluzione’
che – attraverso il mutamento del look – esprima e rafforzi
una trasformazione emotiva e psicologica. Sedute estenuanti,
brushing selvaggi, mutamenti radicali di look sono
all’ordine del giorno per la gente di spettacolo.
Ma come vivono le star il rapporto con i
capelli e le decisioni dettate da esigenze di copione?“Ho pianto
un’intera notte quella volta in cui me li hanno tagliati
cortissimi e colorati
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emotiva e psicologica. Sedute
estenuanti, brushing selvaggi, mutamenti radicali di look
sono all’ordine del giorno per la gente di spettacolo.
Ma come vivono le star il rapporto con i
capelli e le decisioni dettate da esigenze di copione?“Ho pianto
un’intera notte quella volta in cui me li hanno tagliati
cortissimi e colorati di rosso” ha rivelato Helen Hidding
durante il Talk Show “Let’s Talk About Hair”, organizzato
a Milano da Pantene Pro-V, in occasione del lancio di una nuova
immagine-prodotto. Per Natasha Stefanenko l’espressività
dei capelli è importante tanto quanto l’abbigliamento e il make
up.
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“Passo dal mosso, che è il mio capello naturale,
al liscio a seconda delle esigenze del copione e del mio umore” racconta
la soubrette russa. “Non ho mai cambiato il mio colore perché il mio
viso, tipicamente nordico, esige capelli biondissimi.”
Ama giocare con il colore Alessia Merz che,
nel giro di pochi anni è passata dal rosso fuoco al castano chiaro e da
pochissimo al nero originario. E dopo un baschetto imposto dal set è
fiera di sfoggiare chiome lunghe e folte grazie alle extension. |